May 11, 2017

MATTEO INCHES

Participants

 

(c) Marcelo Villada Ortiz _ Museo MeCrì – Trasformazione di una casa nel nucleo storico di Minusio Mondacce, Contesto

Matteo Inches (Brescia, 1984) è un architetto svizzero-italiano, fondatore di Studio Inches (2013). Ha studiato all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Dopo un anno di collaborazione con JMA Architects in Australia (2004 – 2005) e la sua laurea nel 2009, ha lavorato per due anni con BuzzieBuzzi architetti a Locarno. Dopo tre anni di lavoro come libero professionista ha aperto il suo studio a Locarno.

A partire dal 2013 Matteo è collaboratore scientifico presso il Dipartimento del Territorio, nel cantone Ticino. Nel 2016, lo studio è stato selezionato per “Schweizweit” c/o Museo svizzero d’architettura (SAM), Basilea.

Il suo approccio al progetto è influenzato fondamentalmente dal contesto in cui opera confrontandosi con il tessuto costruito e le proprietà morfologiche del paesaggio.

Nell’intervista parla della funzionalità dell’architettura nella società.

(c) Simone Bossi _ Museo MeCrì – Ampliamento museale nel nucleo storico di Minusio Mondacce Interno

A che cosa è subordinata l’architettura: al cliente o alla società?
L’architettura è un atto pubblico. Nell’architettura si opera attraverso commissioni, esaudendo esigenze specifiche. Il fine ultimo però è superiore: l’architetto non può e non deve dimenticare che l’opera costruita contribuisce a conformare lo spazio di vita collettivo.

L’architettura può essere arte?
L’architettura è un manufatto funzionale ed è un fatto artistico.Quando l’architettura supera la funzionalità per cui è stata concepita e acquista un valore da un punto di vista sociale, culturale, storico diventando un patrimonio collettivo, allora, sì, l’architettura è arte e adempie alla sua funzione ultima.

L’architettura deve essere costruita?
L’architettura è un atto costruttivo. Architettura è concezione e progettazione, ma soprattutto materia, volumetrie e vibrazione: solo quando un manufatto si concretizza, viene vissuto, sperimentato e assimilato nella memoria collettiva, allora il processo è compiuto.

A che cosa l’architettura dovrebbe contribuire?
L’architettura è un atto di sviluppo. L’operare in architettura significa lavorare per l’uomo: impegnarsi al miglioramento della vita, della cultura, della civiltà e della moralità.

(c) Simone Bossi